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Un vescovo sbranato dai padroni dei cani.
Di Caius - 24/04/2008 - Attualitą - 1297 visite - 0 commenti
Il vescovo di Trento ha chiesto di non benedire dei cani in occasione, se non sbaglio, di un ritrovo di bastardini... Forse voleva ricordare a qualcuno che non hanno l'anima, ma non intendeva certo disprezzare quelle belle creature di Dio...Ma si sa che oggi la misura e l'equilibrio sono sempre più rari, e si è levata una canea urlante di persone che sbraitano sull'Adige contro la curia "lontana dalla gente", contro il "vescovo senza cuore", contro la "gerarchia"... Si sa: da trent'anni la gente non va più in Chiesa, non crede più nell'anima, ritiene un diritto l'aborto di esseri umani, difende l'eutanasia, ma è pronta ad indignarsi se il vescovo non fa quello che vogliono loro, se non si celebra come dicono loro, se non si danno i sacramenti a chi vogliono loro... Gli uomini l'anima non l'hanno più, sono solamente scimmioni senza peli...ma i cani, insomma, siamo nel 2008! Ad indignarsi di più sono gente che si definisce "cattolica": quelli che da quarant'anni mettono in dubbio ogni dogma, si fanno la religione da soli, e sono solitamente innalzati e lodati da molti preti alla moda...che ora raccolgono i frutti del casino teologico che hanno seminato. Cave canem, ma soprattutto cave cattolicum facientem religionem ad suam immaginem et capocchiam
 
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