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Un'idea diversa sul caso Allam.
Di Rassegna Stampa - 25/03/2008 - Attualitą - 1825 visite - 0 commenti

«Sono particolarmente grato a Sua Santità il Papa Benedetto XVI che mi ha impartito i sacramenti dell'iniziazione cristiana, Battesimo, Cresima e Eucarestia, nella Basilica di San Pietro nel corso della solenne celebrazione della Veglia Pasquale».

Così scrive Magdi Cristiano Allam nella sua lettera integrale (che sul Corriere della sera è apparsa in versione parziale) con la quale egli racconta il percorso interiore che lo ha portato alla scelta della conversione al cattolicesimo. Ovviamente ogni sincera conversione a Cristo è motivo di grande gioia per tutta la comunità ecclesiale. Sì, siamo felici per Magdi Cristiano Allam e per gli altri che con lui hanno ricevuto il Battesimo nella Basilica di San Pietro durante la Vigilia Pasquale, come siamo felici anche per tutti gli altri catecumeni che hanno ricevuto il Battesimo in questa notte di Pasqua 2008. Purtroppo Magdi Cristiano Allam è divenuto – come prevedibile – un "evento mediatico" mondiale che sta suscitando reazioni opposte. Ciò che preoccupa non poco di questa enfatizzazione dell' "evento mediatico" (si badi non della conversione) è il rischio, non irrilevante, che produce per la vita di Magdi Cristiano Allam, ma soprattutto per la vita del Santo Padre e dei cristiani che vivono nei paesi mussulmani. Scrive il noto vaticanista A. Tornielli sul suo Blog: "Vengo al dubbio: viste le posizioni molto forti (e molto contestate) prese da Magdi Allam contro il fondamentalismo e le sue infiltrazioni in Occidente, mi chiedo se fosse davvero opportuno che il battesimo avvenisse in San Pietro con il Pontefice come celebrante. Già il fatto che Allam si sia convertito ha un alto valore simbolico, data la storia del suo protagonista. La celebrazione del Papa nella veglia di Pasqua amplifica enormemente questo simbolismo, la cui portata sarebbe stata ridotta se Allam avesse ricevuto il battesimo nella sua parrocchia, senza le telecamere. Stamattina ho parlato di questo con un amico che occupa un posto di responsabilità in Vaticano di questo mio dubbio: mi ha assicurato che - ovviamente - la portata del gesto era stata tenuta ben presente al momento della decisione. Mi fido dunque della saggezza di chi governa la Chiesa, della decisione del Papa e dei suoi collaboratori". Ovviamente se si fida lui potremmo fidarci anche noi. Ma vi è un'ulteriore aspetto che lascia perplessi e che l'enfatizzazione mediatica ha ulteriormente ampliato. Magdi Cristiano Allam, che ha ricevuto Battesimo, Cresima e Eucaristia, nella Basilica di San Pietro è stato sposato una prima volta ed ha avuto due figli (Sofia di 28 anni e Alessandro di 24), ha poi contratto nuovamente matrimonio con rito civile lo scorso 22 aprile con la cattolica, non praticante, Valentina Colombo (docente di Lingua e Letteratura araba e di Islamistica), dalla quale ha avuto un figlio, al quale è stato dato il nome di Davide e che è stato battezzato un mese fa da monsignor Luigi Negri (cfr. Intervista concessa a Libero del 25 marzo 2008).

Nell'intervista concessa a Libero alla domanda: «Con sua moglie, Valentina Colombo, vi siete sposati con rito civile lo scorso 22 aprile (giorno del suo compleanno). Avete in progetto di sposarvi in chiesa?», Magdi Cristiano risponde: «Assolutamente sì e mi auguro che questo possa accadere il prossimo 22 aprile». Continua l'intervistatore: «Dove verranno celebrate le nozze?». Risposta: «Non lo abbiamo ancora deciso». Il cattolico che cerca di camminare con il catechismo sotto braccio - certamente un "povero cattolico" - forse anche un po' ottuso, come è il caso del sottoscritto, si chiede: ma questo neo battezzato che ha ricevuto l'Eucaristia dalle mani del Santo Padre è sposato con matrimonio civile (due volte?) e perlomeno il secondo matrimonio è con una cattolica (si badi bene: non con una mussulmana o pagana), ci lascia intendere che la convivenza con questa continua… ovvio, si dirà, ma come la mettiamo con la ricezione dei Sacramenti? Ai divorziati risposati, ai pubblici conviventi, si nega l'accesso ai Sacramenti – e questo giustamente – mentre a Magdi Cristiano Allam gli si danno i Sacramenti dell'iniziazione e si pospone in modo indeterminato il sacramento del matrimonio? Mah. Questioni da canonisti? Solamente? Oppure c'è di mezzo anche una questione di tutela della "fede dei semplici"? Dato che era prevedibile l'esplosione del caso mediatico non si poteva pensare di essere più chiari ed evitare dubbi, confusioni e fors'anche scandalo su temi così delicati? Sono domande di un povero cattolico della strada, che ama la Chiesa e il Santo Padre, domande che rivolgo con tutta semplicità soprattutto ai collaboratori del Santo Padre, e soprattutto a coloro che propendono per la "fede mediatica". Mi scuso per la crudezza. Ma pensando ai non pochi cattolici che per essere fedeli sudano, soffrono e piangono, non ho saputo tacere. Giuseppe Biffi

 
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