Diventa socio
Sostieni la nostra attività Contatti

 

Cerca per parola chiave
 

 

Autori

 

Ci sono 513 persone collegate

 

\\ Home Page articoli : Articolo
La tv sa dire no. I casi Mika Brzezinski e Luca Tiraboschi.
Di Umberto Folena - 30/06/2007 - Cultura e società - 1295 visite - 0 commenti
Quanti di noi, di fronte a notizie impalpabili e irrisorie piazzate in apertura di un tg, hanno sognato che il giornalista, incaricato di porgere con garbo il prezioso testo confezionato da qualche collega, si ribellasse? Buttasse i fogli all’aria e, da impeccabile obiettore gandhiano, pronunciasse un fermo e nobile «mi rifiuto»? Sogni… E quanti di noi, di fronte a programmi stupidi e violenti in orario da bambini, nonnetti e casalinghe, hanno sognato che in un sussulto di moralità, in un risveglio di coscienza assopita, il telemandarino di turno decidesse di eliminare almeno uno di quei programmi, rinunciando perfino a qualche sugosa inserzione pubblicitaria? Sogni… A dimostrazione che la tv è veramente capace di tutto, ma proprio di tutto, nel male ma anche nel bene, nelle ultime ore entrambi i sogni si son tramutati in realtà. Per il primo sogno dobbiamo volare negli Usa. A "Morning Joe", programma della rete Msnbc, è il momento delle notizie. La giornalista Mika Brzezinski legge il sommario, e al primo posto c’è la scarcerazione di Paris Hilton, la “party girl” nota per fare infiniti mestieri (cantante, attrice, indossatrice, ospite…) senza saperne fare nessuno. La Brzezinski ha un moto di fastidio, poi di rabbia, sussurra una frase del tipo: «Detesto questo genere di notizie e un tg non può cominciare così», quindi appallottola il foglio e tenta perfino di bruciarlo. L’altro conduttore ci scherza sopra, le immagini della Hilton vanno comunque in video, la Brzezinski affranta si tiene il capo tra le mani, ed infine riprende a leggere le notizie meno importanti, come i morti americani in Iraq e altre inezie simili. Mika Brzezinski è figlia di Zbigniew, che fu braccio destro del presidente Jimmy Carter. Così si potrà favoleggiare del sano, autentico, risorgente spirito democratico americano; fare la coda (si fa per dire) su YouTube per ammirare il siparietto; o, in Italia, esercitarci in facili giochi di parole («La notizia la legge Mika»). Il secondo sogno (pizzichiamoci: siam desti?) è italiano. Dopo la tragedia di Chris Benoit, campione della Wwe, la World Wrestling Entertainment, che ha ucciso moglie e figlio ed infine si è impiccato, Luca Tiraboschi, direttore di Italia 1, ha deciso di sospendere "Wrestling Smack Down!", in onda ogni domenica alle 10.45, «nel rispetto del pubblico dei più piccoli che non può correre il rischio di confondere la realtà con la fantasia». Dopo aver partecipato a infiniti convegni dove i telemandarini replicavano con smorfie di compatimento a chi faceva notare il rischio che alcuni bambini, meno dotati di abilità critica, potessero effettivamente confondere la realtà con la fantasia, diciamo: bravi, saggia decisione, per quanto tardiva. La tv può dunque rinsavire e non è vero che la folle rincorsa all’audience ad ogni costo sia ineluttabile. Audience: per quale motivo piazzare Paris Hilton in apertura del Tg? Audience: perché gonfiare il palinsesto, alla domenica mattina, con gli ipertrofici (mediocri) attori della lotta libera americana? Prendiamo i due sogni avverati al pari d’un refolo di brezza nell’afosa estate televisiva. Non solo bonaccia, nello stanco stagno catodico. Brava Mika, bravo Luca: adesso imitiamoli. (Da "Avvenire" del 30 giugno 2007).
 
Nessun commento trovato.

I commenti sono disabilitati.