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Nč con i facinorosi, nč con i banchieri
Di Francesco Agnoli - 16/10/2011 - Attualitā - 932 visite - 0 commenti

Ai tempi della guerra angloboera, Chesterton notava che, come cattolico, non riuscava a schierarsi con i suoi compatrioti nazionalisti, favorevoli alla guerra, ma neppure con i pacifisti, di cui non condivideva la forma mentis.

All'epoca della guerra fredda, un cattolico difficilmente avrebbe potuto abbracciare senza problemi l'ideologia americana, pur essendo totalmente avverso al comunismo assassino.

Oggi mi sento, personalmente, nella stessa condizione: mi fanno orrore i violenti che spaccano le vetrine di Banca Italia, e quelle di Moody's, mentre attaccano bestialmente dei poveri carabinieri sognandone la morte per rogo, non perchè ami queste istituzioni, di cui, al contrario, diffido massimamente.

Ma perchè vedo in loro odio, rancore senza prosepttive, e, ancora peggio, la solita proposizione di un errore, le ideologie sinistre, contro un altro orrore: la finanza di Mammona.

Quanto alla sinistra ufficiale, oggi esalta Draghi e i banchieri in generale (Profumo, Bazoli ecc.), poco dopo, quando Draghi impone al governo una ricetta dura e impietosa, cambia improvvisamente posizione... machievellici è dir poco...

ps Soros, massimo emblema della finanza selvaggia e nemica dei popoli, grande finanziatore dei radicali, ha dato la sua solidarietà agli indignados di New York. O ha la faccia di bronzo, o invece, sa bene che l'importante è sempre cavalcare la tigre....perchè tanto i rivoluzionari, quando vengono invitati a cena dai banchieri (vedi Togliatti con Mattioli ecc..) rispondono sempre e mettono subito la cravatta più bella.

 
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