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U. Veronesi: sulla mente non ci abbiamo capito niente. Ma la colpa è di preti e integralisti
Di Enzo Pennetta - 21/09/2011 - Cultura e società - 1039 visite - 0 commenti



In occasione della conferenza "The future of science", svoltasi a Venezia dal 18 al 20 settembre, il Prof. Veronesi è sembrato molto deciso a prevenire "le deviazioni" della mente umana. Detto da chi indica l'amore più puro in quello omosessuale, ci preoccupiamo che per "deviazione" possa intendere il rapporto "etero". Ma approfondendo la questione, sembra che ln particolare il Prof. Veronesi sia rimasto molto colpito dalla recente strage in Norvegia. Infatti in un articolo pubblicato il 14 settembre su La Stampa afferma:
Il disagio mentale è in aumento e gli episodi di incapacità di trovare questo equilibro si fanno sempre più frequenti. Prendiamo l'esempio più recente. Nella civile e progressista Norvegia un giovane uccide, sparando ad uno ad uno, 70 ragazzi dell'età media di 16 anni. Non è stato un raptus, ma l'esito del piano di una mente che ci ha lavorato per anni, in collegamento con altre menti simili alla sua.
Vale allora la pena di approfondire tutto ciò che riguarda la mente umana, per migliorare la nostra vita e per prevenire le sue deviazioni, che possono causare dolori immensi. Per prima cosa siamo lieti che si sia accorto del fatto che il disagio mentale è in aumento.

Allora pensiamo che forse si sarà reso conto del fatto che la nostra società è disumanizzante, che la competizione sociale crea tensioni insostenibili, che la precarietà del lavoro toglie ogni progettualità, che la mancanza di senso dell'esistenza è disperante, e che, infine, che gran parte del disagio è il retaggio delle ideologie (atee come lui!) che il '900 ha seminato .
No, niente di tutto questo, per capire cosa crea il disagio mentale bisogna fare degli studi più approfonditi.
Per il Prof. Veronesi l'animo umano è un mistero da iniziare a studiare ora, come se per secoli non se ne fosse occupato nessuno. Però il Professore chiarisce subito questo punto: tutto quello che sappiamo sull'uomo è sbagliato.

E perchè è sbagliato?
Presto detto, la colpa è di preti e dei "fondamentalisti", così chiama gli scienziati che non accettano il riduzionismo, cioè il fatto che l'essere umano sia solo un insieme di molecole e niente più.
Ecco infatti la posizione del Professore:
la mente è campo minato per gli integralisti e gli ideologi. Le religioni non amano indagare la psiche, perché i loro dogmi spiegano a priori l'esistenza e il funzionamento di mente e anima. Poi esiste anche un integralismo laico sottilmente antiscientifico e antiriduzionistico, che non ama ridurre la complessità della mente umana alle molecole e alle loro interazioni, e vede un pericolo di abuso o misuso, in una sua lettura e conoscenza troppo meccanicistica.

Vuoi veder che Veronesi ha citato il caso di Brevik perchè si è definito "cristiano integralista"?
Sarebbe un bel colpo far passare che uno dei comportamenti definiti devianti è proprio l'integralismo cristiano, l'idea non sarebbe per niente nuova, infatti si tratta di uno dei pensieri fissi del darwiniano Richard Dawkins, quello che voleva fare arrestare Benedetto XVI durante il suo viaggi a Londra. Ma andiamo oltre, parimenti convinto del fatto che la religione e gli scienziati "integralisti" (ma non sono anche loro degli integralisti sul versante opposto?) abbiano bloccato la ricerca sulla mente è il Prof. Boncinelli:
A causa di questo “blocco ideologico” sappiamo pochissimo di fenomeni come la depressione o l'autismo», sostiene il grande genetista Edoardo Boncinelli, che ha guidato la regia del programma di Venezia. L'obiettivo della nostra conferenza è contribuire a rimuovere questo blocco e promuovere la ricerca nella neurobiologia e nelle neuroscienze.

Dunque una volta rimosso il "blocco" (ma come viene attuato questo blocco: qualcosa impedisce fisicamente ai ricercatori di essere riduzionisti?) Boncinelli dice che si potrà finalmente capire cosa veramente è all'origine dei comportamenti "fuorvianti e violenti", quello che insomma gli integralisti chiamano "male", leggiamo infatti:
Di fronte a comportamenti fuorviati e violenti, o di fronte a più semplici espressioni di disagio, dobbiamo quindi primadi tutto chiederci che cosa sbagliamo nella nostra attività educativa, formativa e sociale. È doveroso impegnarci nella costruzione di personalità individuali indipendenti e critiche.

Ecco dove si va a parare: una volta eliminata la vecchia idea di uomo, ogni etica precedente, saranno finalmente loro gli "scienziati" a dirci quali saranno i comportamenti da tenere!

Saranno dunque Veronesi e Boncinelli a dirci come si "costruiscono" personalità indipendenti e critiche, che sicuramente non saranno religiose. In poche parole, ci sarà una nuova morale, integralista e intransigente, più di qualunque religione tradizionale: quella scientista.

E al posto dei vecchi preti ci saranno i nuovi santoni, i vari Veronesi e Boncinelli.

da:CriticaScientifica



 
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