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Flores d'Arcais scrive su Gesł. Ma nemmeno gli atei gli credono
Di Giuliano Guzzo - 27/06/2011 - Attualitą - 2888 visite - 0 commenti

Povero Paolo Flores d’Arcais, il suo libro nuovo libro, Gesù - L’invenzione del Dio Cristiano (127 pagine 5 Euro, Edizioni ADD), uscirà domani ma è già stato fatto a pezzi. Il bello è che il luogo del macello non è, come si potrebbe supporre, qualche forum di fondamentalisti cattolici, ma il sito più anticlericale d’Italia, il portale dell’UUAR, acronimo che sta per Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. Chi ne dubita può verificare scorrendo l’interminabile dibattito sottostante le 9 righe che presentano l’ultima fatica di Flores d’Arcais: una selva di interventi a dir poco critici con l’Autore.

Si va dal severissimo Giuseppe («Paolo Flores d’Arcais, un altro tuttologo da strapazzo. Manco se avessero detto Aristotele») al più cauto DekiLa storia è una professione, non una occupazione da appassionati occasionali. Leggerò il libro, ma per farmi un’idea preferisco rivolgermi ad altri»), dallo scettico CoelestisPaolo Flores d’Arcais: ora si passa pure per teologo-biblista. Desidererei tanto sapere se il predetto almeno conosce le antiche lingue delle Scritture : aramaico ed ebraico. Ne dubito») al provocatore FlorenskijE se l’onere della prova toccasse a chi spara certe sparate?»).  C’è persino chi, come Francesco, si chiede che senso abbia, in fondo, lo stesso portale («Se non condividete i valori cristiani, perchè parlate sempre di questi? Non fareste meglio a cambiare argomento?»).

Infine non mancano interventi di coloro che pensano di aver capito la sostanza del lavoro di Flores d’Arcais. E iniziano, come Nicola, già a dubitarne («Mi sembra di capire che è un altro libro alla Pesce-Augias. Dico questo perché anche Pesce-Augias dicevano che Gesù era un ebreo ortodosso che non aveva intenzione di fondare una nuova religione, che non ha mai detto di essere il Messia né tanto meno Figlio di Dio. Non posso criticare questo libro perché non l’ho letto, ma l’altro sì. Quale prova hanno portato per sostenere le loro affermazioni? Nulla»).  Ovviamente sul sito ci sono anche interventi a difesa del libro del direttore di Micromega, ma il numero di critiche, nel suo insieme, è davvero impressionante. Che non ci siano più gli anticlericali di una volta oppure che il Vaticano abbia assoldato pattuglie di teologi internauti? Il dubbio resta. Anche se forse l’ipotesi più probabile è che l’effetto «Codice Da Vinci» abbia fatto il proprio tempo. Col risultato che oggi sono parecchi – pure tra i frequentatori di blog atei – a fare attenzione, prima di bersi nuove panzane su Gesù.

 
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