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Nessun blog di area tradizionale ma molta gente improbabile tra i blogger in Vaticano
Di Rassegna Stampa - 18/04/2011 - Attualitą - 1022 visite - 0 commenti

Naturalmente, nonostante la richiesta inviata per tempo, non sono stato inserito nella lista dei blogger invitati in Vaticano per l'incontro del prossimo 2 Maggio. Non avevo dubbi...Anche se "il difficile processo di selezione" è stato guidato apparentemente dalla sorte, è quantomeno curioso che nessun blogger di area tradizionale sia stato inserito nell'elenco, tranne le positive eccezioni di Le Forum Catholique di Xavier Arnaud, e di Paix Liturgique con Guillaume Luyt, cui faccio i miei migliori auguri per l'incontro!

Presenti invece ben tre vaticanisti: Sandro Magister, Paolo Rodari ed Angela Ambrogetti. Pochi sacerdoti, molti blogger mai sentiti in vita mia... ma questo non vuol dir nulla.

43 italiani su 150 blogger: questo a testimoniare un netto squilibrio di forze e l'assenza evidente di una scelta contingentata da un numero limitato di esponenti per nazione. Scioccante la presenza del blog "Piovono Rane" di Alessandro Gilioli, ospitato sul sito dell'Espresso e certamente poco cattolico e molto politico. Leggete ad esempio questo commento sulla beatificazione di Giovanni Paolo II nel quale Roma è paragonata all'Arabia Saudita, quindi ad una teocrazia islamica!

E che dire del blog di Luca Sofri (sì, il figlio di Adriano Sofri)? Da quando in qua Luca Sofri ha un blog cattolico??? C'è poi Mattia Marasco, noto blogger che si occupa di Dog Sitting (come addestrare i cani!), argomento eminentemente cattolico!

 Segue quello di Marco Freccero, che si occupa di informatica: nessuna traccia di Cattolicesimo! Non manca il blog dell'Avvocato Melica, membro dello Studio Melica Scandelini & Partners e il sito Fanpage Tech, che non c'entra un tubo con la Cihesa Cattolica!

Segnalo anche la presenza del blogger Leonardo, blogmaster di Qualcosadelgenere, un sito molto elegante dove la fellatio e il linguaggio escrementizio sono di casa...

 Insomma hanno inserito i Vaticanisti che non potevano mancare assieme a qualche sito cattolico allineato, ma hanno sorteggiato per il resto gente a caso, evitando accuratamente di inserire blog autenticamente cattolici.

Domanda: ma al Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali non potevano adottare dei criteri adeguati di selezione, invece di fare la figura dei ricottari? Sarebbe curioso conoscere anche le statistiche di questi blog: quanti superano i 1000/2000 visitatori al giorno?

Quanti riescono ad uscire dalla blogosfera e ad entrare nel mondo dell'informazione, quali sono i temi che trattano e quanto sono giovani? Ne ho visto persino uno che pubblicizza un libro, per carità interessante, ma che è stato creato per accompagnare la pubblicazione del volume il 1 marzo scorso!!! Si vede che al Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali non vogliono smentire il trend vaticano che in ambito comunicativo è piuttosto deludente... Intanto buona domenica delle Palme!

Francesco Colafemmina, di Fides et forma

 
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