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Appello all'"autorevole" Comunitą internazionale
Di Giuliano Guzzo - 03/03/2011 - Attualitą - 949 visite - 0 commenti

Perché non chiediamo una volta per tutte la chiusura dell’Unione europea e l’abolizione dell’Onu? Non è una provocazione, ma una proposta seria e urgente. In Libia, ormai da giorni, si stanno verificando massacri e se l’Italia – che in casa Gheddafi conta migliaia di suoi connazionali  – è stata tiepida nella protesta, ditemi voi a cosa sono servite, invece, le “autorevoli” e “nette” prese di posizione internazionali. A niente. Tutto come prima. Anzi, peggio: il rais sta tornando a guadagnare terreno, tanto è stato spaventato dagli avvertimenti della Comunità internazionale. Non solo. Ieri, in Pakistan, è stato assassinato Shahbaz Bhatti, ministro pakistano per le Minoranze nonché unico cristiano nell’esecutivo. Onu e Europa dove sono? Perché tardano ad alzare la voce? E ancora: in Cina, lo scorso 24 febbraio, è stata arrestata Mao Hengfeng, attivista impegnata dal 1988 nella lotta contro la criminale "legge del figlio unico", lanciata alla fine degli anni '70 da Deng Xiaoping per frenare la crescita demografica del colosso asiatico. Ne avete sentito parlare? Ora, che le femministe nostrane, ormai rintronate dal bunga bunga, non abbiano fiatato, è comprensibile, ma avete per caso sentito volare una mosca da Bruxelles o dal Palazzo di Vetro? E allora piantatela, amici internazionali, con la filastrocca dei diritti umani, voi che in politica estera siete “autorevoli” (non come l’Italia, giusto?) ma, di fatto, contate meno di zero. Anziché indignarvi ad intermittenza per le solite fesserie, date retta, cercatevi un lavoro.

 
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