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Assessore Rossi, a Trento sempre pił bambini prematuri e patologici: perchč?
Di Caius - 28/01/2011 - Bioetica - 1173 visite - 0 commenti
Per un po' di giorni il quotidiano trentino l'Adige ha dedicato un po' di spazio ad un tema drammatico: il forte aumento di bambini prematuri e patologici in Trentino.

Tutto è partito da una denuncia di un noto pediatra, il dottor Pedrotti, che ha rilevato come la neonatologia trentina sia incapace di far fronte a questa nuova urgenza. Al tema sono stati dedicati articoli e titoloni.

Ma senza per nulla rendere chiaro al lettore il perchè di quanto accade. Come mai? Siamo di fronte alla solita disinformazione, in quanto la verità non va detta, se non a bassissima voce. Sugli articoli il dottor Pedrotti si è lasciato sfuggire una sola frase: aumentano perchè "Arco continua a produrne".

Arco? Sì, perchè è lì che c'è un centro di fecondaziopne assistita che l'assessore Rossi, tra gli altri, continua a incoraggiare e sostenere. Ma è da lì che vengono la gran parte dei nuovi prematuri (molto prematuri) e patologici! Però non si può dire. E l'Adige fa in modo di parlarne, appunto, ma senza far capire la verità.

 Eppure scrive: "Sono stati più di settanta, lo scorso anno, i bambini venuti al mondo con un opeso inferiore al chilo e mezzo. 'Si tratta di bambini particolarmente a rischio-spiega il primario di neonatologia Giuseppe De Nisi-ma fortunatamente i nostri indici di sopravviovenza sono molto buoni'" (l'Adige 25/1/2001).

Alcuni di questi bambini, dunque, muoiono, altri sopravvivono, ma come? Anche questo, i media non ce lo vogliono dire, troppo impegnati come sono a nascondere i rischi della fiv e a magnificarne, invece, i presunti pregi, però gli esperti del settore lo sanno sempre meglio: tanti di coloro che sopravvivono, oltre a pagare magari per tutta la vita la loro grave prematurità, sono a rischio di altre patologie tipiche della fecondazione assistita.

Perchè l'assessore Rossi, sapendo questo, invece di sostenere il centro fiv di Arco, non lancia una campagna di prevenzione della sterilità, che darebbe molti più frutti, in termini di numero di bambini nati, e molto meno bimbi malati?
 
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