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Le devastazioni di Roma
Di Libertà e Persona - 15/12/2010 - Attualità - 780 visite - 0 commenti

Lo spettacolo di Roma incendiata dai nuovi barbari è stato orrendo. A causarlo giovani disagiati che cercano nell'odio un motivo per sentirsi vivi.

Riforma Gelmini? Non sanno neppure cosa sia, e non gli importa nulla...

Crescono nella noia, nel vuoto penumatico e cercano di riempirlo con azioni ecclatanti, che li facciano sentire protagonisti. Hanno la coca cola nel sangue, o al massimo il vino e la droga: perchè il cuore è vuoto, non batte, non pulsa più per nulla di grande.

E' nella vita di tutti i giorni che molti di questi poveretti vivono l'insignificanza, l'assurdo, il non senso. Girano per le nostre strade, con lo sguardo perso, gli occhi bassi, la tristezza nel cuore; li vediamo, ma pensiamo, ormai, che sia tutto normale; non  ci accorgiamo più di quei passi vuoti, nel grigiore delle nostre strade...

Poi, all'improvviso, come i vulcani, si svegliano, e urlano il loro nulla in faccia al mondo; cercano di fare un gesto di libertà, invece il loro Nemico è quello stesso che è stato indicato loro da squallidi politici e da giornalisti incendiari, veri burattinai di coscienze addormentate.

Questi giovani sono figli di questa società, viziosa e malata, che ha una grande colpa: quella di cercare proprio nell'odio un motivo per vivere. Il nemico è sempre fuori, è sempre un altro...basta seguire il pifferaio...

 Oggi Giuliano Ferrara ha incominciato così un bellissimo editoriale: "Chi ha organizzato la canaglia squadrista contro il Parlamento? Chi ha promosso i suoi slogan, oltre che i suoi pullman? Chi ha creato lo stato emotivo teppistico per un attacco a freddo alla vita democratica, mandando allo sbaraglio giovanotti attempati e carichi di libidine violenta? Queste sono le domande da farsi in queste ore. E le risposte non sono poi così difficili". No, non sono difficili, benchè la menzogna sia sempre più forte.

 
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