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Intorno alla parola "antifascisti"
Di Caius - 29/07/2009 - Informazione - 1073 visite - 0 commenti

Uno legge su La Stampa queste righe introduttive ad un articolo: "Notte di tensione a Marina di Massa: tre giovani fermati e cinque polizitti feriti. Le forze dell'ordine sono intervenute per placare una rissa tra gli antifascisti e le fazioni opposte".

Subito pensa ai bravi antifascisti che avranno impedito una nuova marcia su Firenze o qualcosa di simile. Pensa che antifascisti significhi, come ci hanno insegnato, gente tollerante, benevola, sorridente, pronta a immolarsi per il bene comune. Poi prosegue nella lettura dell'articolo e scopre che gli antifascisti sono membri del "partito dei Carc - Comitato di appoggio alla resistenza per il comunismo" e proseguendo apprende pure che i provocatori, almeno per quanto riguarda la violenza fisica, sono sempre loro, gli antifascisti-comunisti. Dall'altra giovinotti in giubbone nero, un po' retro, forse anche violenti, ma in questo caso non colpevoli:

"I problemi, ieri sera, però sono nati quando la manifestazione organizzata dall’Asp-associazione solidarietà proletaria, a cui hanno preso prete alcune centinaia di persone, si è conclusa poco distante da un bar molto noto a Massa come punto di ritrovo dei giovani di destra, «quelli con occhiali da sole e magliette a maniche corte aderenti». Schierati, a difesa dell’esercizio commerciale, però, c’erano diversi rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno evitato ai due gruppi contrapposti di venire alle mani.

«Da parte nostra c’è stato un lancio di sedie di plastica - si spiega dai Carc - forse qualche bottiglia. Ma quelli continuavano a fare il saluto romano e a farsi schermo con la polizia»".

Allora uno si chiede: possibile che vi siano ancora fascisti? Possibile che vi siano ancora comunisti? Possibile che la stampa continui a imbrogliarci chiamando ancora "antifascisti" , quasi fosse un titolo di merito, i sostenitori delle peggiori dittature rosse?

La verità è che per 40 anni, sino alla caduta del muro, i comunisti italiani si sono spacciati per difensori della libertà, mentre il loro solo scopo era quello di sostituire la dittatura nera con una  rossa!  Eppure, vent'anni dopo il muro, i media continuano a ingannarci...eppure i neri sono, per fortuna, quattro gatti; i comunistelli violenti, viziati, intolleranti, che si chiamino no global, carc, centri sociali, anarchici, o altro, che inneggino al fumo libero, alla rivoluzione di classe, o  altro,  sono sempre tanti, troppi, per una paese normale...

 
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