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Sonia Gandhi vince in India
Di Francesco Agnoli - 18/05/2009 - Attualità - 2300 visite - 0 commenti

Sembra certo: "Il conteggio dei 428 milioni di voti elettronici non è ancora terminato, ci vorrà ancora qualche ora, ma la vittoria del partito del Congresso, guidato da Sonia Gandhi e dominato da decenni dalla «prima famiglia d’India» a cui appartiene, sta già festeggiando per le strade di New Delhi la massiccia vittoria che assolutamente nessuno si aspettava".

Non ce la ha fatta quindi , per fortuna, il partito indu-nazionalista Bjp, il "Partito del popolo indiano", il primo responsabile dei massacri di cristiani e musulmani degli ultimi anni. Il Bjp fu al potere, alla testa di una coalizione, dal 1999 al 2004: in questi anni sono stati censiti 232 attacchi diretti contro cristiani. Persone uccise a bastonate, scuole e chiese incendiate, religiosi torturati...

Dopo il 2004, con il partito del Congresso di Sonia al potere, le persecuzioni sono diminuite, ma non in alcune zone, ad esempio l'Orissa, dove i cristiani sono particolarmente odiati dai nazionalisti indu anche perchè nelle loro scuole istruiscono i dalit, i sottocasta, gli intoccabili della tradizione indu, che per l'induismo dovrebbero appunto limitarsi ai lavori più umili senza aspirare ad altro che a lavare le strade e poco più.

Per capire quale sia ancora oggi il ruolo svolto dalle caste in questa civiltà, in cui sino all'Ottocento poteva essere applicata la pena di morte ai paria che toccassero con la loro ombra i bramini, basti il seguente esempio: " Il 5 agosto 1991, 21 dalit cristiani vengono assassinati a Tsundur. All'origine una semplice disputa: al cinema un dalit tocca involontariamente con il piede un reddi (membro di una casta elevata di religione indu, si tratta in genere di proprietari terrieri per i quali lavorano i dalit...)". La polizia, al servizio dei reddi, irrompe tra i dalit cristiani e con l'aiuto dei proprietari terrieri ne ammazza 21, dalit cristiani, bruciati vivi o caricati di zavorra e gettati nel canale ( T. Grimaux, "Il libro nero delle persecuzioni anti-cristiane", Fede & Cultura) .

 
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