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Piccola intervista a Mario Casna.
Di Caius - 01/12/2008 - Politica Trentina - 1928 visite - 0 commenti

Mario Casna è stato, sino a pochi giorni fa, prima di diventare consigliere provinciale, uno stimato preside in varie scuole della Provincia. Gli abbiamo fatto alcune brevi domande.

-Cosa ci può dire sulla riforma Gelmini riguardo alla scuola secondaria superiore?

Forse debbo deludere qualcuno: infatti il ministro Gelmini pare si limiti al momento a rendere operativa la legge voluta dal precedente governo (legge n.40 del 2-04.2007 art 13). In questa legge voluta da Fioroni si stabiliscono le linee guida della nuova riforma: gli istituti tecnici, gli istituti professionali ed i licei fanno parte del sistema statale dell'istruzione secondaria superiore. I criteri di riordino previsti dalla citata legge  sono: riduzione del numero degli indirizzi tecnici (11), dei licei (6) e degli istituti professionali (6), riduzione del numero ore settimanali (32). Ingiusto, frutto di gravissima disinformazione, dare la colpa alla Gelmini se spariscono il liceo economico ed il liceo tecnologico.  

-Lei è finito su tutti i giornali, quasi come un delinquente, prima per aver comperato dei crocifissi da mettere nelle scuole, e poi per aver chiamato i cani anti-droga a scuola: quale è la situazione odierna in questo campo? E' vero che ci sono molti presidi che non fanno analoga operazione, pur ritenendola necessaria, per paura della stampa?

Ho sempre lottato contro la piaga dell' uso di droghe di ogni genere. Ho fatto prevenzione, ho caldeggiato la visita a comunità di recupero dei tossicodipendenti. Evidentemente tutto questo non è stato sufficiente. Noi possiamo prendere tutte le precauzioni a che la nostra casa non prenda fuoco ma se dovesse succedere non rimane da fare che chiamare i vigili del fuoco. Informato che qualche studente veniva a scuola "già fumato" o che addirittura si riforniva a scuola, cosa c'era da fare se non chiamare la guardia di finanza con unità cinofile? Debbo dire che molti genitori si sono sentiti tranquilli sapendo che il dirigente ha difeso l'incolumità dei loro figli anche con misure impopolari ma efficaci. Purtroppo qualche collega invece ha criticato il mio atteggiamento troppo severo e non pochi mi hanno quasi deriso con affermazioni: "per uno spinello non era necessario fare tanto casino.."

 -Esiste per lei oggi una emergenza educativa e quali possono essere le risposte della scuola?

Penso che alla emergenza educativa educativa si possa far fronte, in parte, con l'insegnamento dell'educazione civica nel primo e nel secondo ciclo dell'istruzione. E' importante che gli studenti conoscano le strutture sociali, storiche, giuridiche ed economiche in cui l'individuo è inserito al fine di apprendere regole di condotta (non vi sono solo diritti ma anche doveri) per vivere in comunità.

 
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