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Lo strano caso delle Madonnine delle rotatorie
Di Giuliano Guzzo - 18/09/2008 - Curiositą - 1709 visite - 0 commenti
Quest’estate anche la provincia di Vicenza, dove vivo, per una volta è diventata protagonista di eventi, se non inspiegabili, di certo curiosi. Spiace deludere gli appassionati ufologi, ma non si tratta di nessuna visita extraterrestre, tanto meno delle tradizionali apparizioni di spettri in vecchie case abbandonate. Niente di soprannaturale.
Gli eventi cui faccio riferimento sono le apparizioni delle Madonnine sulle rotatorie. O meglio, più che apparizioni, comparse. Già, perché le Madonnine che si presentano da qualche tempo sulle rotatorie del vicentino sono statue che vengono lasciate, con tanto di capitello di pietra, all’incrocio di strade – su rotatorie appunto – e lì rimangono, visibili a tutti gli automobilisti.
Trattasi di esemplari tutti uguali, alti 90 cm e del peso di circa un quintale. Finora, se non ricordo male, sono state cinque o sei le Vergini, comparse, a partire da metà Luglio, sul altrettante rotatorie vicentine. Le statue, artigianali, sono tutte prodotto della stessa mano, quella di un artigiano quarantenne molto devoto che però, al momento della comparsa delle prime statue sulle rotatorie, pare fosse fuori città.
Dunque, non è lui il misterioso artefice di questa originale catena di eventi. Eventi che peraltro sono accompagnati dalla scomparsa di altre statue di Madonne. E’ quindi più che logico supporre che le statue che compaiono, siano state prima “prelevate” altrove, e precisamente nei luoghi dai quali si denunciano strane scomparse.
Addirittura, c’è già chi parla di effetti miracolosi di queste statue: laddove sono state deposte, gli incidenti si sarebbero ridotti di numero. Ma su questo punto, in mancanza di riferimenti attendibili, è saggio mantenersi cauti.
Quello che ci può però già incuriosire è il fenomeno in sé, ovvero l’idea che ha ispirato e ispira gli ignoti volenterosi che si sono resi autori di questa singolare iniziativa. Iniziativa che si presta a molteplici letture. Anzitutto, collocare delle statue raffiguranti la Madonna in un luogo quale è la rotatoria, vale a dire in un incrocio nel quale confluiscono numerose strade, significa, di fatto, riportare nel pubblico quel fatto religioso che qualcuno vorrebbe confinato nel privato. E non è poco.
C’è inoltre da considerare l’accresciuta importanza che, nel mondo dei fedeli, riveste la devozione mariana. Devozione mariana, quindi preghiera. Solo pochi decenni fa, probabilmente nessuno avrebbe pensato a prelevare statue della Vergine per piazzarle all’incrocio delle strade. Non se ne sarebbe sentito nessun bisogno, essendo ancora la religione parte integrante della vita cittadina.
Oggi, invece, le cose non sono più così. Tanto è vero che qualcuno, a buon diritto, si è sentito autorizzato a riportare al centro delle strade il proprio bisogno di preghiera.
Un bisogno di preghiera che forse è condiviso.
Infatti, le Madonnine delle rotatorie - chiamiamole così - non sono state rimosse.
 
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